Leggende e misteri di Siena

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Siena, il lato segreto della città del Palio

Siena non è solo una delle città medievali meglio conservate d’Europa: è anche un luogo dove storia e leggenda si intrecciano tra vicoli stretti, simboli enigmatici e racconti tramandati nei secoli. Camminando nel centro storico, basta alzare lo sguardo o infilarsi in una strada laterale per avere la sensazione che qualcosa di antico stia ancora osservando.

Ecco alcune delle leggende e dei misteri più affascinanti di Siena, perfetti per scoprire la città con occhi diversi.


La lupa senese e il mito delle origini

Secondo la tradizione, Siena fu fondata da Senio e Ascanio, figli di Remo. Fuggiti da Roma, portarono con sé il simbolo della lupa che aveva allattato il padre: da qui nasce la lupa senese, che ancora oggi campeggia su palazzi, fontane e stemmi cittadini.

Questa leggenda non è solo decorativa: rappresenta l’orgoglio dell’origine romana e la storica rivalità con Firenze, da sempre schierata con il mito di Romolo. Una rivalità che, tra storia e mito, continua ancora oggi.


Il numero 17 e la paura nascosta nel Duomo

Nel Duomo di Siena nulla è lasciato al caso. Tra marmi, simboli zodiacali e figure enigmatiche, spicca un dettaglio curioso: l’assenza del numero 17 in alcuni riferimenti decorativi.

Il motivo? Nel Medioevo il numero 17 era considerato portatore di sventura perché, scritto in numeri romani (XVII), poteva essere anagrammato in VIXI, “ho vissuto”, cioè “sono morto”. Un dettaglio che alimenta l’aura misteriosa della cattedrale e dimostra quanto superstizione e fede fossero intrecciate.


Vicoli, fantasmi e presenze notturne

Siena è famosa per i suoi vicoli tortuosi e per le improvvise aperture su piazzette silenziose. Di notte, però, questi luoghi sembrano raccontare di più. Secondo alcune leggende popolari, anime inquiethe si aggirerebbero ancora nei pressi di antichi palazzi nobiliari e monasteri.

Tra le zone più citate compaiono l’area di Via delle Sperandie e alcuni tratti delle mura cittadine, dove si dice si possano udire passi e voci nelle ore più silenziose. Realtà o suggestione? A Siena il confine è sempre sottile.


Fonte Gaia: bellezza e leggende oscure

La Fonte Gaia, in Piazza del Campo, è simbolo di gioia e prosperità. Ma anche qui, come spesso accade a Siena, dietro la bellezza si nasconde un lato più enigmatico.

Alcuni racconti popolari parlano di simboli nascosti nelle decorazioni originali e di antiche credenze legate all’acqua, bene preziosissimo in epoca medievale. L’approvvigionamento idrico della città era così importante da essere circondato da rispetto, timore e superstizione.


Il Palio tra rito, fede e superstizione

Il Palio di Siena non è solo una corsa di cavalli: è un rito collettivo carico di simboli, gesti antichi e scaramanzie. Ogni Contrada custodisce tradizioni, oggetti e rituali che precedono la corsa e che vengono tramandati di generazione in generazione.

Benedizioni dei cavalli, colori indossati con devozione, divieti non scritti e rivalità profonde rendono il Palio un evento che va oltre lo spettacolo. Per molti senesi rappresenta un momento in cui sacro e profano si incontrano, lasciando spazio al destino.


Siena, una città da ascoltare

Le leggende di Siena non sono semplici racconti per intrattenere i visitatori: fanno parte dell’identità della città. Vivono nei simboli scolpiti nella pietra, nei silenzi dei vicoli al calare del sole e nell’orgoglio delle Contrade.

Visitare Siena significa anche ascoltare queste storie, lasciarsi guidare dalla curiosità e accettare che non tutto debba avere una spiegazione razionale. Perché a Siena, a volte, il mistero è parte del viaggio.

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